ANNA FAZZI – Impressioni figurative

ANNA FAZZI


La ricerca pittorica di Anna fazzi procede verso una progressiva trasformazione del figurativo verso la conquista di una definitiva libertà espressiva, da convenzioni formali così come da strutture e correnti artistiche dominanti.

Le opere di questo ciclo suggeriscono ancora la realtà naturale, di cui l’artista è interprete maestra, ma dialogano con la gestualità di una stesura pittorica più espressionista.

Decisi strati di colore definiscono allora le forme e anche lo spazio vuoto, il “non dipinto”, acquista valore.

Nella loro riconoscibilità formale, le figure richiamano soggetti dall’identità familiare, ma al contempo si stilizzano fino a cercare un equilibrio con l’astrazione.

Il segno si fa gesto, non più descrittivo, ma connotativo di percezioni vissute e ce le restituisce attraverso la tattilità e la plasticità delle superfici.

Anna Fazzi conserva dunque un’iconografia della vita e della natura ma ne annulla gli stereotipi.

Come un bambino “ella guarda ogni cosa con occhio non asuefatto… traduce la propria esperienza del mondo… abolisce la prospettiva, cancella cioè l’esteriorità delle cose” ( Vassily Kandinskij )

Questo ciclo pittorico ci restituisce l’essenzialità e l’istitualità del gesto, le forme diventano segni e pennellate libere, basate su toni puri e contrastanti; la disposizione delle figure è priva di accademismi e, pur seguendo un rigore geometrico, esprime tutta l’energia e il dinamismo dell’atto creativo.

L’intuizione cromatica precede la percezione naturale dei toni, l’immaginazione supera l’iconografia e diventa simbolo.

Libertà d’azione, dunque, per questa bravissima artista, ma non priva di progettualità. Le sue opere ci appaiono, anzi, quasi un racconto per frame, le leggiamo come degli storyboard cinematografici.

La restituzione fresca e vivace delle cose si coniuga quindi con una figurazione armonica e compiuta, nella distribuzione dei pesi e nei rapporti figure-sfondo.

Pertanto quei tratti, quei segmenti di natura, pur segnando una novità nei temi e nelle scelte espressive, sono al contempo un continuum nel discorso poetico dell’artista e nei suoi riferimenti figurativi, e conferiscono loro nuovo senso.

Anna Fazzi è perciò artefice e testimone di un’arte che recupera lo spirito ludico della creazione; le sue “impressioni figurative” caricano la tela di energia e ci arrivano in tutta la loro schiettezza e spontaneità comunicativa.

 Firenze, Maggio 2014 – Aprile 2015 (personale)

Laura Capuozzo

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